Obiettivi raggiunti
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94%
di riduzione dei tempi del ciclo di provisioning dei server virtuali
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98%
di velocizzazione dei tempi di risposta per le richieste di ridimensionamento
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98%
di riduzione dei tempi del ciclo di decommissioning dei server virtuali
To who
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Settore: Farmaceutico/sanitario
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Prodotti: HCL BigFix Cloud Lifecycle Management
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Regione: Globale
Panoramica
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Parte 1
Sfida
I molteplici interventi umani e processi manuali impedivano la piena virtualizzazione dei server e causavano problemi di conformità.
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Parte 2
Soluzione
HCL BigFix Cloud Lifecycle Management ha trasformato il modo in cui l'azienda gestisce il ciclo di vita del cloud, eliminando la necessità di interventi manuali in tutte le operazioni dei server virtuali, dal provisioning al post-provisioning, fino alle operazioni day-2 e al decommissioning.
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Parte 3
Risultati
L'implementazione di HCL BigFix Cloud Lifecycle Management ha determinato una riduzione del 94% dei tempi di provisioning dei server virtuali, un'accelerazione del 98% dei tempi di risposta delle richieste di ridimensionamento nelle operazioni day‑2 e una flessione del 98% dei tempi di decommissioning dei server virtuali.
La sfida
Un'importante azienda farmaceutica statunitense, con un fatturato di oltre 45 miliardi di dollari, ha dovuto affrontare una serie di sfide nell'automazione della gestione del ciclo di vita dei server virtuali in un ambiente cloud ibrido. I ripetuti insuccessi con vari fornitori hanno rallentato i progetti chiave, con conseguenti ripercussioni sul time-to-market dei prodotti critici. La mancanza di una soluzione completa di gestione del cloud ha ostacolato l'automazione dei processi dei server virtuali, determinando tempi di provisioning elevati e inefficienze. Ciò ha avuto un effetto diretto sulla capacità di introdurre rapidamente nuovi farmaci sul mercato, un fattore critico nel settore farmaceutico, dove il tempo è essenziale.
L'ambiente IT era estremamente complesso e richiedeva l'intervento di più team e vari passaggi manuali per produrre un server virtuale completamente conforme. L'assenza di un processo semplificato e automatizzato faceva sì che ogni attività di provisioning richiedesse un notevole impegno manuale, con conseguenti ritardi sulle scadenze dei progetti. È noto che i processi manuali sono soggetti a errori, soprattutto quando si tratta di soddisfare i requisiti di conformità obbligatori in fase di provisioning. Ogni livello di intervento umano aumentava il rischio di errori, generando un ambiente di server virtuali incoerente e al di sotto degli standard nell'ambiente cloud ibrido. La mancata standardizzazione e applicazione delle regole di conformità nell'ambiente esponeva l'azienda anche a potenziali rischi normativi. In passato l'azienda si era rivolta a diversi fornitori per automatizzare il provisioning dei server virtuali e le operazioni day‑2, ma senza successo. L'impossibilità di trovare una soluzione di automazione affidabile non ha fatto altro che aggravare le difficoltà, generando inefficienze operative e incertezza.
La soluzione
Per affrontare queste sfide, l'azienda farmaceutica ha deciso di affidarsi a noi e al nostro efficiente prodotto di gestione del cloud ibrido, HCL BigFix Cloud Lifecycle Management, progettato per automatizzare l'intero ciclo di vita dei server virtuali senza alcun intervento umano. L'implementazione di HCL BigFix Cloud Lifecycle Management ha trasformato il modo in cui l'azienda gestisce il ciclo di vita del cloud, eliminando la necessità di interventi manuali in tutte le operazioni dei server virtuali, dal provisioning al post-provisioning, fino alle operazioni day-2 e al decommissioning.
Le nostre utilità di pianificazione automatizzate hanno svolto un ruolo centrale, assicurando conformità e standardizzazione nell'intero ambiente cloud pubblico. Ciò ha assicurato che ogni server virtuale rispettasse gli standard normativi, riducendo il rischio di non conformità e le sanzioni associate. La piattaforma ha inoltre ottimizzato la selezione delle risorse di elaborazione, archiviazione e rete per il posizionamento di nuovi server virtuali in base all'ambiente, al ruolo e alla criticità aziendale.
Uno dei miglioramenti più significativi introdotti da HCL BigFix Cloud Lifecycle Management è stato la riduzione dei tempi di provisioning delle macchine virtuali (VM), che ha consentito l'accelerazione del time-to-market. L'automazione delle operazioni day-2 e il processo di decommissioning hanno ulteriormente ridotto le attività manuali, consentendo di privilegiare le iniziative strategiche a discapito delle attività di routine.
I risultati
L'automazione completa della gestione del ciclo di vita ha ridotto significativamente i tempi di provisioning dei server virtuali dell'azienda farmaceutica in tutto l'ambiente cloud ibrido. HCL BigFix Cloud Lifecycle Management ha contribuito ad applicare i processi standard e i requisiti di conformità, riducendo al minimo il rischio di errori e sanzioni. Soprattutto, i flussi di lavoro di orchestrazione e automazione basati su SLA hanno garantito flessibilità e scalabilità a costi contenuti, migliorando il vantaggio competitivo dell'azienda.
HCL BigFix Cloud Lifecycle Management ha prodotto risultati sorprendenti, ad esempio:
- Riduzione del ciclo di provisioning dei server virtuali da 3 giorni a 4 ore
- Riduzione dei tempi di evasione delle richieste di ridimensionamento nelle operazioni day‑2 dei server virtuali da 1 giorno a 0,5 ore
- Riduzione del ciclo di decommissioning dei server virtuali da 3 giorni a 1,5 ore
- Provisioning di oltre 36.000 VM nei primi sei mesi di quest'anno
HCL BigFix Cloud Lifecycle Management ha automatizzato la gestione del ciclo di vita del cloud, consentendo di soddisfare i requisiti di conformità e di ottimizzare le risorse. Questa trasformazione ha snellito le operazioni e accelerato la distribuzione di prodotti essenziali in un settore in cui questi due fattori rivestono la massima importanza.
Informazioni sull'azienda
Azienda biofarmaceutica leader specializzata in farmaci innovativi per il trattamento di patologie gravi, con oltre 34.000 dipendenti e ricavi annuali superiori a 46 miliardi di dollari. È impegnata sul fronte del progresso scientifico, sul miglioramento degli esiti per i pazienti e sulla crescita globale attraverso attività di ricerca e sviluppo.